Un “Yes, we can” anche nella musica italiana? Un progetto italiano di musica strumentale elettronica, completamente indipendente ed autoprodotto (senza alcuna casa discografica alle spalle) è stato per più di un mese ai vertici delle classifiche di musica digitale di mezzo mondo, dagli Usa all’Inghilterra, a mezza Europa. L’esempio di una piccola grande rivoluzione per i tanti che ambiscono a farsi notare con la propria musica.
Raccogliendo in un album brani inediti per pianoforte – da lui composti nell’arco di oltre venti anni di attività – Giorgio Costantini ha pubblicato “PianoPianoForte” e, fin dal primo momento, ha puntato sulla distribuzione on web – tramite iTunes, Myspace, CDBaby, Yourindiecd e decine di altri music store digitali – rinunciando da subito alle lunghe (e molte volte inutili) trafile per un contratto con una “major” discografica.
“La musica di un artista non può e non deve avere altri padroni che l’autore. Questo oggi, con Internet, è finalmente possibile”: così Costantini commenta il suo progetto.
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